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Vicino e Lontano

Vicino e Lontano

La distanza dal microfono


La capacità di utilizzare una corretta tecnica microfonica per ottenere il meglio dalla tua voce è una caratteristica fondamentale del vero professionista. Comprendere e utilizzare questa tecnica è indispensabile quando poi si tratta di editing, mixaggio e produzione della traccia audio. Per un VO artist, sapere come evitare le plosive, regolare la dinamica, e "lavorare" il microfono in modo che esalti l'emozione della interpretazione sono abilità essenziali. Saper stare davanti ad un microfono aiuta una traccia vocale a inserirsi in un mix quasi senza sforzo, aiuta il povero fonico che altrimenti deve impazzire con mille tagli e plugin di correzione, e ovviamente aiuta la tua registrazione a “suonare” meglio.

Posizionamento generale del microfono

La tua distanza dal microfono, quanto sei vicino o lontano da esso, influenza la sua risposta in frequenza. Il tuo asse rispetto al microfono - quanto sei centrato o decentrato rispetto al diaframma - influisce sulla risposta in frequenza e su come il microfono cattura la tua voce a seconda del suo schema polare. Naturalmente anche la dinamica della tua voce influenza il microfono.

"Risposta in frequenza" si riferisce ai bassi e alti nel tono della tua voce (come bassi e alti su uno stereo) e "modello polare" si riferisce allo spazio intorno al diaframma del microfono che raccoglie il suono. Un microfono per la voce in genere (anche se alcuni sono regolabili, in figura omni , a otto, ipercardioide, a seconda di come li si vuole usare ) utilizza una figura polare cardioide. Immaginate uno spazio delle dimensioni e della forma di una grande cuore intorno alla griglia del microfono: questo è un modello cardioide. La "dinamica" si riferisce a quanto forte o morbida diventa la tua voce mentre leggi un copione.

Ogni microfono, indipendentemente dal tipo che stai usando, ha uno sweet spot. Questo è il punto in prossimità della sorgente sonora dove il microfono generalmente suona al meglio. Nei microfoni a condensatore a diaframma largo, lo sweet spot è generalmente a circa 15-20 centimetri di distanza dal diaframma. È qui dove la tua voce suonerà più naturale rispetto alla capacità del microfono di riprodurre accuratamente quel suono.

Quando usi un condensatore a diaframma largo, posizionati a circa 15-20 cm. di distanza dal microfono con il diaframma leggermente fuori dal centro (a sinistra o a destra, come ti sembra comodo) e sopra la tua bocca. Se la tua voce suona troppo "nasale" prova a spostare il microfono più in basso o più in alto. Inclina il microfono leggermente all'indietro in modo che l'aria proveniente dalla bocca e dal naso non colpisca il diaframma del microfono direttamente, ma con un angolo. Inclinare l'angolo del microfono aiuta a diffondere l'impatto dell'aria e ad attenuare le plosive. Questa posizione iniziale è la più adatta per le vfc più comuni, come spot, audiolibri e audio aziendali.

Siate creativi

Per contesti più creativi, tratta il microfono come se fosse l'orecchio di qualcuno. Per una vfc che è intima, non aver paura di avvicinarti. Avvicinarsi al microfono migliorerà le frequenze più basse e più alte della tua voce, risultato perfetto per letture sussurrate, respirate, romantiche o seducenti. Per le letture che richiedono una proiezione, come uno spot automobilistico che urla o un voice over in cui si suppone che tu suoni come se stessi chiamando da un'altra stanza, è meglio allontanarsi o aumentare la distanza tra te e il microfono. In questo tipo di scenario, creare una distanza fisica durante la registrazione fa sì che la scena suoni più naturale al momento del mixaggio. In alcune situazioni, puoi anche fare un intero passo indietro.

Contenere le plosive

Un elemento fondamentale ma molto importante per una buona tecnica microfonica è la capacità di trattenere le plosive. Consonanti dure come "t" e "p" possono causare il "pop" del diaframma del microfono. Nel peggiore dei casi, questo "pop" può potenzialmente far “clippare” (mandare in distorsione) l’audio, e nel migliore dei casi è scontato che dovrai rifare il “take”. Le plosive possono anche verificarsi alla fine delle parole dove una consonante richiede un'espulsione d'aria come con la "f". Inclinare il microfono all'indietro, come descritto in precedenza, può aiutare ma ci sono anche diverse altre tecniche e strumenti per evitare le plosive come: inclinare la bocca o la testa lontano dal microfono, smorzare la consonante, usare un "filtro antipop" o in alcuni casi un "cappuccio antivento ". Sappi che quando si usa una calza antivento (si tratta di una copertura di schiuma che va sopra la testa del microfono), il suono del microfono può essere in qualche modo alterato. La risposta alle alte frequenze e alle sibilanti è spesso diminuita e quindi una tecnica corretta in combinazione con un filtro pop è una soluzione decisamente migliore. La tecnica migliore di tutte rimane comunque la leggera rotazione della testa al momento del suono incriminato, unita a una gestione del volume di quel suono; ci si può arrivare, ma con molta pratica e magari con l’aiuto di un vocal coach.

Una buona tecnica richiede pratica. Registrati leggendo vari tipi di testi e da varie distanze dal tuo microfono (tutti i mic sono leggermente diversi l’uno dall’altro). Imparerai come il tuo microfono agisce sulla tua voce nelle varie situazioni e come migliora, o ostacola, la tua capacità di comunicare il feeling o l’atmosfera che accompagna il messaggio.

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